Un po’ di geografia
La valle del Pellice si trova
a circa 50 Km a sud di Torino e prende il nome dall’omonimo torrente affluente
del Po.
Geograficamente si presenta come una valle molto corta, corrono
infatti circa 25 Km tra la cresta di confine con la Francia (spartiacque tra il
bacino del Po e quello del Rodano) e la pianura, ne consegue che le montagne si
elevano con pendii alquanto aspri e dall’orografia complessa (culminando nei
3150m del M. Granero) con numerosi valloni spesso molto profondi e dalle pareti
ripide che si dipartono dall’asse principale (orientato in senso Est-Ovest)
formando un complesso di ramificazioni assai articolato.
Proprio la presenza
di formidabili ostacoli naturali ha permesso la sopravvivenza in questa valle (e
nelle limitrofe valli del Chisone e dalla Germanasca) della combattiva minoranza
religiosa dei Valdesi, per secoli impegnati a difendere la loro stessa esistenza
contro le cruente campagne di "normalizzazione" ispirate dall'autorità
papale.
Per fortuna tutto ciò appartiene alla storia e oggi la convivenza tra
gli antichi avversari è improntata a spirito pacifico e reciproco rispetto.
I
pendii sono ricoperti per lo più da fitti boschi ove prevalgono faggio e
castagno alle basse/medie quote, larici e in misura minore altre conifere alle
quote più alte.
Esistono ampie praterie di alta montagna, in parte utilizzate
per l’alpeggio dei bovini, dal cui latte si producono gustosi formaggi
tradizionali, primo fra tutti la famosa "toma".
Il fondovalle , abbastanza
largo e pianeggiante nella parte bassa della valle, si restringe nella parte
media per poi rifarsi ampio nella bella piana tra Villar e Bobbio
Pellice.
Qualche cenno sull'aria che tira
La micrometeorologia locale risente di due
fattori fondamentali: la vicinanza della pianura e la posizione di sottovento
rispetto alle correnti occidentali che caratterizzano le medie latitudini.
La
combinazione di questi due fattori fa sì che, soprattutto d’estate, durante la
giornata si formino cumuli sulle cime caratterizzati generalmente da base
bassa e non è raro che in giornate di tempo stabile, caldo e umido, la gran
parte dei decolli si trovi in nebbia.
Le condizioni migliori si verificano
pertanto più frequentemente nelle stagioni intermedie, quando le correnti in
quota tendono ad essere settentrionali e non producono fenomeni di richiamo
dell’aria umida dalla pianura, capita quindi di avere belle (e spesso
turbolente) termiche blu o simpatici cumuletti con basi oltre i 2500-3000 metri.
In questi casi il plafond può anche trovarsi a quote ragguardevoli e permettere
di fare distanza, come è successo a Pierandrea Patrucco che nel mese di
aprile1997 decollato dal Colle della Vaccera, è atterrato nei pressi di Biella
(oltre 100 km).
Va comunque detto che, salvo alcune eccezioni, molte delle
termiche che si trovano da noi sono piuttosto strette, contorte e spesso
frammentate, cosa che obbliga i piloti a volare sempre ben concentrati per
sfruttare al massimo quello che l’aria può offrire.
Non si deve tuttavia
trarre, dopo queste premesse, la conclusione che d’estate non si vola: le belle
giornate (soprattutto in condizioni post-frontali) non mancano e comunque la
ricca scelta di decolli, con altitudini ed esposizioni quanto mai assortite fa
sì che si trovi sempre il luogo giusto per volare con la dovuta soddisfazione...
anche d’inverno, neve permettendo!
Notizie logistiche
Punto di riferimento per volare in Val Pellice
è la locale associazione di volo libero "Vol au Vent" i cui piloti sono sempre disponibili a fornire
informazioni e consigli a chi visita per la prima volta i nostri luoghi di volo
(ve
di "contatti" in home page)
Luogo ineludibile di
ritrovo per i voli in alta valle è l’albergo ristorante Palavas Borgata
Garnier, Villar Pellice 0121/930728, proprietario Elmer Michelin Salomon(v.foto)) dove si possono avere notizie sul tempo e le condizioni della giornata.
L’amico Elmer, oltre
che con le termiche, si destreggia assai bene con i fornelli garantendo un
adeguato conforto gastronomico nel dopo volo o nelle giornate in cui si sta
forzatamente a terra.
Inoltre propone interessanti week-end di volo nel suo
albergo recentemente ristrutturato fornendo a prezzi convenienti pensione e
navetta per i decolli.
Da segnalare inoltre il Rifugio Vaccera, a poche decine di metri dal decollo dell’omonimo colle. Ospitalità e gastronomia locale garantite.
In
tutta la valle non mancano comunque esercizi di tutti i tipi per soddisfare ogni
esigenza.
Anche la ricettività è buona, campeggi sono presenti a Torre e
Villar Pellice, numerose sono le aziende agrituristiche. Per chi vuole abbinare
volo e montagna, scelta obbligata è soggiornare al Rifugio W. Jervis alla conca
del Prà (Gestore guida alpina Roby Boulard: tel. rifugio: 0121/932755)
Come raggiungere la Valle
Da Torino puntare a Pinerolo e da qui seguire le indicazioni per Torre Pellice. Per chi arriva dall’autostrada Torino-Savona conviene uscire a Marene e puntare verso Savigliano e Saluzzo, da qui dirigere verso Pinerolo e, giunti a Cavour, svoltare a sinistra seguendo le indicazioni per Luserna San Giovanni e Torre Pellice.
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